Nel lontano 1993 una celebre vignetta pubblicata dal New Yorker recitava: “Su internet nessuno sa che sei un cane”. Figurarsi!!!! Trent’anni dopo, possiamo assicurare con certezza che in Rete che tutti possono scoprire chi siamo, cosa compriamo, come ci informiamo, dove andiamo in vacanza, quali vestiti preferiamo, pure dove andiamo al ristorante e perfino…quali sono le nostre speranze o timori (per i quali di solito chiediamo a Google)!

Riassumendo: su Internet la privacy è limitata. Si stanno diffondendo sempre di più i software che impediscono il tracciamento tramite cookie della nostra attività online, che mantengono private le nostre conversazioni e che fungono, almeno in parte, da scudo verso chiunque voglia monitorare le nostre attività in Rete, solitamente a scopi pubblicitari, ma anche per sorveglianza, furto di dati e altro ancora. E qui entra in campo la Vpn: la sigla sta per Virtual private Network e in italiano si può tradurre con Rete privata Virtuale, una rete utile per nascondere la nostra navigazione da occhi indiscreti di ogni tipo.

Ma approfondiamo insieme l’argomento. Quando siamo online, il dispositivo che stiamo utilizzando invia costantemente dati, ricevendone in cambio altri: tutti questi dati possono essere monitorati e intercettarci durante la navigazione dal nostro Internet service provider e da eventuali terze parti. Utilizzando una Vpn invece, tutti i dati vengono cifrati e resi quindi incomprensibili a chiunque ne entri in possesso con la sola eccezione di chi possiede la chiave necessaria per decifrarli. In più se usiamo una Vpn il punto di origine visibile della nostra connessione non sarà più l’area geografica del nostro provider, ma uno dei server impiegati dalla società che fornisce la Vpn che stiamo utilizzando. Prima di lasciare il nostro dispositivo, i dati vengono quindi cifrati e poi inviati a uno dei server utilizzati dal software Vpn. L’indirizzo Ip di questo server (la serie univoca di numeri che solitamente identifica ogni dispositivo), ovunque sia collocato nel mondo, diventerà quindi il nostro indirizzo Ip, rendendo di fatto non più rintracciabile quale sia la nostra vera posizione. Le società che offrono questo tipo di servizi possiedono migliaia di server sparsi in ogni angolo del pianeta. Quando ci connettiamo a Internet usando una Rete privata Virtuale (che possiamo scegliere e cambiare a piacimento), i nostri dati cifrati vengono inviati a uno tra migliaia di server, che li decripta e li invia alla destinazione da noi cercata.

Ora vi starete chiedendo: ”Ma nella vita pratica di tutti i giorni perché dovrei usare una Vpn?”. Sottolineiamo di nuovo come, grazie alle Reti private Virtuali si può nascondere ogni attività online e proteggere la nostra privacy. Per esempio si impedisce la cosiddetta discriminazione dei prezzi, quella pratica per cui vediamo prezzi diversi, magari di un biglietto aereo, a seconda di quale sia il nostro presunto potere d’acquisto, desunto principalmente (ma non solo) sulla base della nostra posizione. Un’altra ragione è quella di poter accedere anche a siti bloccati: usare i social network  all’interno di una rete aziendale che li blocca, connettersi a piattaforme vietate in Italia (come un sito di torrent), oppure vedere Netflix anche se ci si trova in Paesi in cui non è disponibile. Infine, è importante usare una Vpn ogni volta che ci si connette a una rete wifi pubblica, notoriamente poco sicure. Non solo: all’interno dei regimi autoritari, che impediscono l’accesso a innumerevoli piattaforme, le Vpn diventano strumenti cruciali per aggirare la censura (l’esempio classico è quello della Cina, dove sono bloccati Facebook, Google, Twitter, Whatsapp e altri). Sempre in questo tipo di paesi, la Vpn è anche molto utile per rendere più difficile rintracciare i dissidenti che organizzano proteste e altro attraverso la Rete. Va da se che usare le Vpn sia vietato in Cina, Iran, Russia, Turchia, Emirati Arabi e altri ancora. Nei Paesi democratici, invece, usare una Vpn è assolutamente legale.

Installare una Vpm non è difficile. In linea di massima, i passi da compiere sono sempre gli stessi:
registrarsi sul sito della Vpn prescelta e scaricarla
installarla come faremmo con qualunque altro software
Aprire il programma e inserire le nostre credenziali (ci troveremo di fronte a una schermata che segnalerà che siamo ancora disconnessi dalla Vpn)
A questo punto, ci sono solitamente due opzioni. Lasciare che sia il software a decidere a quale server connetterci, oppure scegliere il server che fa al caso nostro dal menù che ci viene mostrato e poi cliccare Connetti.
Attenzione! Alcuni browser, come Firefox e Chrome, permettono di scaricare e installare, in maniera semplice, estensioni Vpn che garantiscono la protezione solo mentre usiamo quel determinato browser. Opera, invece, offre una Vpn di default.

Non tutte le Vpm sono uguali e scegliere quella ideale per noi dipende da quale sistema operativo si utilizza e su quale dispositivo la si vuole installare. Sconsigliamo le Vpm gratuite perché la protezione che offrono è molto parziale. Inoltre è molto importante scegliere una Vpn che permetta di proteggere più dispositivi, perché oggi nessuno usa Internet solo sul computer ma anche e soprattutto su smartphone e tablet. La più nota Vpn è probabilmente NordVpn, che permette di connettere fino a 6 dispositivi e offre una selezione di oltre 5mila server nel mondo. E’ compatibile con Windows, Mac, Linux, Android, iOS e così via. I prezzi vanno da 10€ per l’abbonamento mensile, ma scendono a  4€ al mese se ci si abbona per un anno e a 2,6€ se si sceglie la formula della durata di due anni.
Altra Vpn molto apprezzata è ExpressVpn. Protegge però solo 5 dispositivi e offre circa 3mila server. Detto ciò i prezzi non sono bassi: 11€ per la tariffa mensile, 8,6€ al mese per quella semestrale e 5,8€ per quella annuale (con 3 mesi gratuiti inclusi). A suo favore bisogna dire che è particolarmente facile da usare e molto efficace per aggirare i blocchi territoriali.
Surfshark è invece una Vpn nota per la velocità e l’offerta di connessioni illimitate: i prezzi vanno dai 10,9€ dell’abbonamento mensile ai 2€/mese di quello biennale.
Finale con il botto per Private Internet Access, che oltre a offrire 10 connessioni simultanee può fare affidamento su ben 11mila server: i suoi client sono ampiamente configurabili, il che è un vantaggio per gli utenti più navigati, ma potrebbe scoraggiare quelli meno esperti. Il costo va dagli 11,69€ dell’abbonamento mensile fino a meno di 2€ al mese per quello lungo ben 3 anni.

Fonte: www.lastampa.it – Andrea Daniele Signorinelli