Di nuovi Smartphone sul mercato ne escono in continuazione. Ma questo ha la particolarità di sfidare tutti i principi di design che hanno contrassegnato il mondo tech negli ultimi 8 anni. Infatti non ha una singola linea retta! promette di adattarsi perfettamente all’anatomia degli utenti in quanto è un telefono progettato attorno alle mani degli esseri umani e non ai componenti che compongono un telefono. Dato che le mani umane non hanno linee rette, la nuova idea di telefono dell’azienda è incentrata su un design compatto e arrotondato piuttosto che sulle enormi lastre di vetro rettangolari che oggi dominano il mercato.

Si chiama Balmuda Phone ed è un piccolo telefono Android unico e compatto, realizzato da un produttore di lussuosi tostapane giapponese. Al contrario di molti altri produttori di smartphone improvvisati come KFC o la Pepsi, Balmuda non è alla ricerca di uno stunt pubblicitario ma ha in mente un nuovo modo di concepire i nostri strumenti digitali. Per citare il sito web (tradotto dal giapponese con Google Translate): «Il Balmuda Phone è stato progettato per avere una forma che si adatta naturalmente alla tua mano. Per ottenere ciò, non solo la parte posteriore è curva, ma la forma di tutti i componenti è arrotondata, anche il display. In altre parole, il Balmuda Phone è l’unico smartphone le cui proporzioni non includono linee rette».

Parola d’ordine: compattezza. Il telefono è una lettera d’amore agli appassionati dei piccoli smartphone che spesso fanno sentire la loro voce online. Progettato per essere tenuto in mano, il Balmuda Phone sarà uno dei pochi smartphone compatti in circolazione. Ha un display da 4,9 pollici, 1920×1080 pixel e una larghezza di 69 mm. Non è specificato se il display sia un LCD o un OLED. E’ anche piuttosto spesso, 13,7 mm, ma dovrebbe comunque scivolare facilmente in una tasca, poiché l’intero pannello posteriore è curvo. Tutti i telefoni più piccoli non hanno molto spazio da dedicare a una batteria capiente, e quella da 2500 mAh che menziona la scheda tecnica non fa eccezioni e non fa ben sperare. Ad alimentarlo c’è un SoC Snapdragon 765 di fascia media. La quantità di RAM e lo spazio di archiviazione non sono specificati.

Sul retro troviamo l’altoparlante principale del telefono, proprio accanto alla fotocamera e al flash a LED. A sinistra del gruppo ottico c’è un rotondeggiante pulsante di accensione che ha quasi le dimensioni dell’obiettivo della fotocamera e che funge anche da lettore di impronte digitali. Lungo il corpo del dispositivo ci sono dei tasti dedicati al volume. C’è una porta USB-C nella parte inferiore del telefono che, presumibilmente, supporta la ricarica wireless; con la resistenza IPx4 dovrebbe resistere anche agli spruzzi d’acqua. Molti dei componenti di questo telefono saranno fabbricati apposta per il Balmuda, non verranno da altri modelli e questo alza i costi. Il Balmuda Phone costa 104.800 ¥, o circa 915 dollari.

Diventerà un prodotto «cult»? Google Play ha un’interessante interfaccia home e comunque il telefono è dotato di Android 11. Il primo pannello della schermata iniziale è la conosciuta raccolta di icone e widget ma scorrendo orizzontalmente verranno visualizzate le app integrate, come il calendario, l’orologio e il telefono. Per ora il Balmuda Phone uscirà solo in Giappone, ma i veri appassionati di tecnologia nipponica troveranno certamente un modo per farlo arrivare anche in Italia. Il telefono è in vendita dal 17 novembre.

Fonte: www.corriere.it – Riccardo Lichene