BonusX è un nuovo servizio online gratuito che consente, elaborando il profilo dell’utente, di scoprire a quali bonus pubblici, incentivi o agevolazioni si ha diritto. Si pensi all’assegno famigliare, bonus asilo nido, bonus mamme disoccupate, bonus gas, reddito di cittadinanza, indennità di disoccupazione NASpI e tanti altri benefit.

BonusX è accessibile tramite qualsiasi tipo di dispositivo, anche uno smartphone. Il progetto si deve a due giovani startupper, Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci. “Il nostro è un progetto di semplificazione: uno strumento per far comprendere opportunità e agevolazioni. Siamo una startup innovativa a vocazione sociale perché puntiamo ad abbattere le barriere di accesso informativo ai propri diritti, con un ottimo rapporto costi-benefici. Lo scorso anno una mamma con diversi figli pagando solo 80 euro ha ottenuto 6mila euro di bonus e agevolazioni. In poco più di due mesi abbiamo già 40mila utenti registrati e verificati. Il segreto? Probabilmente chiarezza e trasparenza”, spiegano i due soci.

Sicuramente la chiave del successo è anche nell’impiego di un italiano corretto e scorrevole privo di ogni burocrazia spigolosa, oltre all’organizzazione delle informazioni che è ben pensata tanto da far supporre che ci sia la mano di un esperto di legal design – un nuovo approccio multi-disciplinare che riduce la complessità della comunicazione legale. “E mi piace ricordare sempre che per ogni domanda o perplessità si può fare riferimento ai nostri operatori. Le chat hanno un addetto umano dall’altra parte; non ci serviamo di chatbot”, sottolinea Pinci.

Giovanni sostiene che BonusX sia utile anche per ridurre gli sprechi perché il sistema svela subito anche ciò a cui non si ha diritto e quindi si evita di fare pratiche inutili. Come ricorda il giovane imprenditore nel 2019 su circa 1,5 milioni di domande per il reddito di cittadinanza ben 415mila sono state respinte per mancanza di requisiti; la valutazione ha sicuramente richiesto ore lavorate, spese e tempo da tutti gli enti, organizzazioni e cittadini coinvolti e i patronati guadagnano se la pratica va a buon fine, quindi l’efficienza è una priorità.

Ma passiamo alla pratica. Su BonusX il primo passo è quello di registrarsi dando vita ad un proprio profilo, con dati anagrafici, di composizione familiare, reddito, patrimonio immobiliare e altri indicatori economici. Dovrebbe bastare disporre di una dichiarazione dei redditi a portata di mano per compilare il questionario in pochi minuti. “Ovviamente i dati servono solo per creare un profilo utente che consenta di comprendere se si ha diritto ad agevolazioni o bonus, non vengono assolutamente condivisi con altre entità esterne”, sottolinea Pizza.

Fin qui si tratta di un servizio totalmente informativo e gratuito che mette nelle condizioni di comprendere se si ha qualche diritto e quali passaggi seguire per procedere in autonomia. Un algoritmo analizza le informazioni e attiva eventuali correlazioni con le prestazioni richiedibili. Volendo si può fare una ricerca più approfondita e dettagliata grazie ad un motore di ricerca e filtri per tipologia di agevolazione. Tutto questo è possibile anche perché la piattaforma è in grado di generare un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) simulato che spesso condiziona l’accesso ai bonus.

Passiamo ora al secondo passo da attuare. “Il profilo personale fornisce tre tipologie di risultato: i bonus direttamente richiedibili in piattaforma, quelli richiedibili tramite percorsi specifici e quelli automatici con l’attestazione Isee. In pratica dopo aver trovato ciò a cui hai diritto, ti spieghiamo cosa fare e se vuoi gestiamo noi tutta la pratica”, puntualizzano Pizza e Pinci. Per altro si possono caricare documenti sia via computer che, fotografandoli,  via smartphone; firmare digitalmente sullo schermo con il dito e operare quasi come se si fosse in un ufficio di un centro di assistenza fiscale.

Dopodiché i professionisti  di BonusX, come ad esempio commercialisti o patronati, si occupano di elaborare e consegnare la pratica all’ente pubblico competente in meno di ventiquattro ore. Grazie alle notifiche automatiche si ha sotto controllo la situazione. Altro punto a favore sono le tariffe molto economiche: si va da 5 a 40 euro; la maggior parte mediamente sui 9,95 euro. Ad esempio per un 730 richiedono 39,95 euro mentre per un reale certificato Isee 9,95 euro. Ogni pagamento può essere effettuato tramite carte di credito, PayPal (quindi c/c, carte di debito o credito) oppure Apple Pay.

Fonte:www.lastampa.it – Dario d’Elia